Presentazione della Personale alla Biblioteca Malpighi

Testi critici

Alberto Quattrini

presentazione della Personale alla Biblioteca Malpighi (Sala Benjamin) – Bologna

1997

…Quello che colpisce di Vito Giarrizo è la capacità di assimilare il discorso artistico delle grandi correnti che hanno dato irripetibilità al nostro secolo, pur mantenendo una sua originalità che gli deriva dal porsi rispetto a queste, dapprima come osservatore, poi, grazie al filtro della sua sensibilità, come presenza interagente. Restano, comunque, settori privilegiati l’aspetto metafisico e quello surreale che caratterizza molte delle sue opere, né rimane senza eco il messaggio dei grandi muralisti sudamericani.
Sono forse i riferimenti a questi ultimi a far emergere l’umanità di Vito Giarrizzo, autore schivo che cerca nella pittura una risposta alle inquietudini del nostro esistere: una risposta che non può essere rasserenante, perché la vita non è tale, né può essere solo una sterile critica, perché la voce dell’artista non si accontenta di “gridare al vento”. Una risposta quindi, che rispecchia il susseguirsi degli stati d’animo del pittore, senza per questo collocarlo in alcuna dimensione facilmente definibile.

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